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Aggiornato: 4 ore 35 min fa

Flash mob a scuola sullo Ius soli, è polemica in Sardegna

Mer, 04/10/2017 - 20:20

L’iniziativa di sensibilizzazione, promossa dai docenti di una scuola primaria sarda si è svolta in un percorso tra le vie cittadine, concludendosi nella piazza principale della città. Una performance scenica e canora sulle note del brano “Essere umani” del cantante Marco Mengoni con alcuni momenti scanditi nella lingua dei segni (Lis).
Oggi però Forza Italia e Fratelli d’Italia vanno all’attacco ed in particolare Fdi annuncia la presentazione di due interrogazioni alla Camera e in Consiglio regionale.
“No alla propaganda a favore dello Ius soli nelle scuole, peraltro portata avanti con il coinvolgimento di alunni minorenni – denuncia Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Fi – è inaccettabile che si utilizzi un luogo istituzionale e soprattutto che si coinvolgano dei minori in una battaglia politica assolutamente di parte”.
Secco “No all’ingerenza della politica nelle scuole” anche da parte dei vertici di Fdi. “Fratelli d’Italia, trovando veramente sconveniente impegnare dei bambini, di quell’età, in programmi con chiari risvolti politici mentre in Parlamento si discute ancora di un progetto di legge che divide non solo le forze politiche ma correnti culturali e filosofiche”, presenterà due interrogazioni, una con il deputato Bruno Murgia al ministro della Pubblica Istruzione e l’altra con il consigliere regionale Paolo Truzzu rivolta all’assessore regionale.

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Ricerca, pubblicato il bando PCP “Tecnologie per l’Autismo”

Mer, 04/10/2017 - 20:10

L’appalto di Ricerca e Sviluppo (R&S), con una dotazione di 3.876.731,92 euro (IVA esclusa), è finalizzato:

  • alla creazione di soluzioni innovative – prodotti, servizi o processi non ancora presenti sul mercato – in tema di applicazioni basate sulle specificità delle tecnologie della Realtà Virtuale e della Realtà Aumentata tipizzate per soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico (ASD);
  • allo studio degli effetti derivanti dall’utilizzo di tali strumenti sui soggetti ASD e su coloro con i quali essi interagiscono, in un contesto operativo pilota come quello dell’Ambito Territoriale Sociale di Casarano (LE) e dell’Area Vasta Sud Salento (66 comuni della provincia di Lecce).

La durata prevista è pari a 30 mesi. È importante sottolineare che i servizi richiesti includono attività di sviluppo sperimentale. Il termine per la presentazione delle offerte è fissato al 14 dicembre 2017.
Ogni eventuale richiesta di informazioni può essere avanzata, entro il 16 novembre 2017, all’indirizzo email: pcpmiur.bando03@agid.gov.it.
Gli atti di gara sono disponibili alla pagina ufficiale di gara: http://www.agid.gov.it/agenda-digitale/innovazione-del-mercato/gare-pcp-nazionali/tecnologie-autismo-atti-gara.

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In Piemonte abbandoni al 10%, sotto media Italia, obiettivo UE 4 anni prima

Mer, 04/10/2017 - 20:00

Emerge dall’indagine Ires, presentata a IoLavoro. Il Piemonte ha quindi sostanzialmente raggiunto con quattro anni di anticipo l’obiettivo fissato dall’Unione europea del 10% di abbandoni entro il 2020. Ancora più positiva la performance delle ragazze piemontesi, il cui tasso di dispersione è sceso nel 2016 al 6,4%.

La migliore partecipazione agli studi delle giovani si riflette anche nel livello di scolarità. Gli esiti della rilevazione nazionale Invalsi 2016 mostrano un progressivo miglioramento delle competenze degli alunni al passaggio da un livello scolare a quello successivo. Per quanto riguarda, in particolare, la matematica, per la prima volta gli studenti piemontesi conseguono risultati statisticamente superiori alla media nazionale in quinta elementare, terza media e seconda superiore.

Anche i livelli di apprendimento dei giovani che frequentano le agenzie formative regionali risultano più elevati rispetto a quelli dei loro omologhi di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Sul fronte della formazione universitaria, invece, nonostante i progressi compiuti, l’Italia, e così il Piemonte, sono ancora lontani dal raggiungere l’obiettivo europeo del 40% della popolazione in possesso di un titolo di terzo livello nella fascia d’età 30-34 anni.

Lo sviluppo degli Its (Istituti tecnici superiori), avviato dalla Regione Piemonte, ammette l’indagine, potrebbe però contribuire a colmare la distanza con gli altri Paesi europei, con la costruzione di una filiera terziaria professionalizzante.

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Insegnanti italiani più vecchi d’Europa, 57,2% over 50, 80% sono donne

Mer, 04/10/2017 - 19:49

Sono ben il 18% i docenti di oltre 60 anni, altro record Ue (media del 9%), mentre sono circa il 20% quelli nella fascia 54-59 anni, e circa il 19% quelli dai 50 ai 54 anni. In totale, l’Italia con il 57,2% di ultracinquantenni è il Paese europeo con il corpo docente più vecchio. La media Ue è del 36%. A seguire, ma più a distanza, la Bulgaria con il 47,7%, e poi i baltici con l’Estonia (47%), la Lituania (46,7%) e la Lettonia (45,4%), e infine la Germania (44,6%).

I Paesi che hanno invece maestri e professori più giovani sono Malta, con appena il 13,3% di over 50, poi Gran Bretagna (19,7%), Lussemburgo (21,1%), Cipro (21,7%), Irlanda (25,2%) e Belgio (27,8%). L’Italia si conferma anche tra i Paesi con più insegnanti donne, l’80%, anche se il record spetta ai baltici con Lettonia (87%), Lituania (85%), Estonia e Bulgaria (83%), poi Slovenia (81%), infine Italia e Irlanda (80%). Le donne sono in ogni caso predominanti in tutta Europa, con una media del 72%. I Paesi con più docenti uomini sono invece il Lussemburgo e la Grecia (oltre il 35%), poi Spagna, Francia, Olanda, Germania e Belgio (oltre il 30%).

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Andare a scuola prima delle 8:30 aumenta rischio depressione

Mer, 04/10/2017 - 19:45

Colpa della qualità del sonno compromessa. . Gli studiosi hanno raccolto i dati relativi a 197 studenti tra i 14 e i 17 anni.

I ragazzi e i loro genitori hanno compilato un dettagliato questionario relativo alle abitudini di sonno: il cosiddetto cronotipo circadiano (cioè se erano mattinieri o ‘tiratardi’ la notte) e gli orari di inizio della scuola. I ragazzi sono stati poi suddivisi in due gruppi: quelli che iniziavano la scuola prima delle 8:30 e quelli che invece la cominciavano dopo quell’orario.

In un arco temporale di sette giorni, è stato chiesto loro di tenere un diario del sonno, in cui si elencavano anche la frequenza e la durata di eventuali sintomi depressivi o di ansia. I risultati hanno mostrato innanzitutto che tenere conto di alcune regole fondamentali, come evitare bevande con caffeina dopo le sei, non utilizzare telefoni e tablet al momento di andare a dormire, tenere una regolarità del sonno e dormire tra le otto e le dieci ore, poteva fare la differenza in positivo.

Ma la cosiddetta ‘igiene del sonno’ non bastava: i livelli più bassi di sintomi di ansia e depressione si avevano in coloro che iniziavano la scuola dopo le otto e trenta.

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Centemero (FI), serve impegno contro povertà educativa

Mer, 04/10/2017 - 19:37

Lo ha detto a Radio Cusano Campus la deputata e responsabile Scuola e Università di Forza Italia, Elena Centemero. “In Europa 28 milioni di bambini sono a rischio povertà educativa. Gli investimenti nel campo dell’istruzione dovrebbero essere indirizzati a loro molto prima e molto più che alle assunzioni di docenti”, ha concluso.

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UDS. Studenti attaccano su facebook la pagina più grande delle Luci d’Artista, evento sostenuto dal lavoro gratuito dell’alternanza scuola-lavoro

Mer, 04/10/2017 - 19:33

 Abbiamo colpito le Luci d’Artista perché è stato l’evento salernitano che ha maggiormente usufruito dell’alternanza scuola-lavoro e, in questo caso, della manodopera gratuita di studentesse e studenti, per risparmiare sul costo del lavoro. Siamo stati in centinaia e centinaia a lavorare gratuitamente, costretti dall’obbligatorietà dell’alternanza scuola-lavoro e dalle convenzioni che le nostre scuole hanno preso con il Comune di Salerno. Info-point, accoglienza e guide turistiche sono state le mansioni che maggiormente abbiamo svolto, con orari continuati e ritmi non sempre sostenibili. Abbiamo scelto di colpire questo evento perché ben rappresenta le finalità dell’alternanza scuola-lavoro: sostituire lavoratori pagati per svolgere il proprio mestieri con studenti che svolgono le stesse mansioni gratuitamente, con la retorica dell’esperienza e della formazione. Ma noi non ci stiamo, non vogliamo essere sfruttati e non siamo merce spostabile e usufruibile a vostro piacimento. Tutto ciò va solo a scapito del nostro tempo, della nostra formazione e del nostro diritto allo studio. Noi non ci stiamo più! Quello che è successo oggi è stato solo il primo passo di un percorso nel quale lotteremo contro l’alternanza-sfruttamento. Il prossimo passo sarà l’Assemblea Pubblica che si terrà a Santa Teresa il 7 Ottobre alle 16:30. Discuteremo e ci confronteremo sui nostri percorsi di alternanza e capiremo come fare in modo che siamo noi studenti a decidere sui percorsi, sugli altri problemi delle scuole locali, e organizzeremo il primo storico sciopero vero e proprio delle studentesse e degli studenti il 13 Ottobre, contro lo sfruttamento e le diseguaglianze, per un’istruzione gratuita e di qualità. Indosseremo le tute blu, simbolo dei lavoratori sfruttati, e invitiamo chiunque sostenga la causa di vestirsi quel giorno di quel colore, perché al loro trattarci da lavoratori sfruttati noi incrociamo le braccia, ci riprendiamo il nostro tempo e la nostra dignità, e scendiamo in piazza! Rompiamo la catena dello sfruttamento, nel quale noi studenti siamo l’ultimo anello!

Link utili: evento facebook assemblea pubblica 7 Ottobre -> goo.gl/jZtjfR inchiesta regionale sull’alternanza scuola-lavoro in Campania -> goo.gl/irFXNr appello nazionale per l’adesione allo sciopero dell’alternanza -> goo.gl/9j2Lpz

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Lecce, studente tenta suicidio dopo brutto voto

Mer, 04/10/2017 - 17:34

Uno studente di Lecce di 13 anni, frequentante la scuola media, ha tentato il suicidio lanciandosi da una finestra del primo piano dell’Istituto.

Il ragazzo adesso si trova in ospedale, ricoverato con codice rosso.

Secondo quanto apprendiamo dall’Ansa, il gesto sarebbe stato causato da un ulteriore brutto voto conseguito.

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5 ottobre Giornata Mondiale degli Insegnanti. Vicini a docenti che si trovano lontani dalle famiglie, a tutti coloro che credono nel loro lavoro

Mer, 04/10/2017 - 13:02

L’Insegnante. Un Uomo o una Donna cui viene delegato dalla società un ruolo fondamentale. Una Uomo o una Donna che vivono con i propri alunni e per i propri alunni durante un lungo anno scolastico. Un Uomo o una Donna che, nello svolgimento del loro delicato compito, si trovano di fronte a nuove sfide ed a tante difficoltà, ma anche e soprattutto a tante, tantissime soddisfazioni per i traguardi raggiunti dai loro studenti, sensazioni indescrivibili che nessuna professione potrà mai regalare.
Ogni giorno il suono della campanella che segna l’inizio delle lezioni, segna l’inizio di un’altra giornata che l’Insegnante trascorrerà con i propri alunni e nella quale profonderà tutto il suo impegno formativo mirato non soltanto a fornire gli strumenti per l’acquisizione del sapere e delle competenze utili e fondamentali per il loro futuro professionale o per le loro scelte universitarie, ma, anche e soprattutto, ad educarli al rispetto reciproco e alla solidarietà, al superamento dei pregiudizi e alla inclusione, all’accoglienza di culture diverse protese in un dialogo di crescita morale, spirituale e pacifica.

In una società in continua evoluzione, infatti, la formazione delle giovani generazioni non potrebbe considerarsi completa se prescindesse dal profilo umano e solidaristico; solo così potremo sperare, un domani, di avere dei cittadini consapevoli, degli uomini e delle donne attenti e rispettosi dei propri e degli altrui diritti così come dei propri e degli altrui doveri, oltre che degli ottimi protagonisti dei vari settori economici, professionali e lavorativi in genere.

E’ difficile la professione dell’Insegnante. E’ difficile quando ci si trova di fronte a dei giovani che hanno necessità di nuovi stimoli e nuove proposte in una società in cui si susseguono esempi non edificanti di prepotenza e malaffare; in cui al dialogo si preferisce la prevaricazione; in cui il “diverso” diviene facile preda del branco, un branco che non riesce proprio ad accettare la mancanza di omologazione agli stereotipi offerti da una pseudo cultura massificante e che tende a schiacciare tutti verso un livello sempre più infimo e più vuoto.

Eppure con tenacia, con costanza, con amore, con abnegazione, migliaia di insegnanti ogni giorno svolgono pazientemente la loro Missione, perché è giusto chiamarla Missione anche a costo di apparire inguaribilmente romantici e sognatori, lavorando insieme ai loro alunni giorno dopo giorno; suscitandone la curiosità e rendendoli protagonisti dell’apprendimento; crescendo insieme a loro in un osmotico scambio di esperienze e di saperi. Perché l’istruzione rende liberi e la libertà è il valore fondamentale in una società democratica e pluralista come la nostra.

Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti umani è vicino a tutti gli Insegnanti che ogni giorno svolgono con tanti sacrifici la loro Missione. E’ vicino, in particolare, a tutti quegli Insegnanti che si trovano lontano dalle loro regioni e non hanno, nelle sfide personali e professionali che quotidianamente affrontano, il sostegno delle loro Famiglie; è vicino a tutti gli Insegnanti che credono nel loro lavoro e credono nel futuro. Un futuro migliore e più giusto per tutta l’Umanità e per questo continuano a lottare.

prof. Elisabetta Barbuto
Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani

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In arrivo un mega concorso per Dirigenti Scolastici superman a 2.400 euro al mese. Lettera

Mer, 04/10/2017 - 12:18

Quindi, il bando del Concorso, non ancora pubblicato, conterrà i nuovi criteri che si sostanziano in tre fasi:

Prova selettiva cioè superamento di quiz, 100, che serve a selezionare , cioè ridurre il numero dei concorrenti, che potrebbero essere oltre 6000, in non più di 6000 circa, appunto, che è una cifra che si ricava dal numero dei posti messo a concorso, che nel frattempo diventeranno 2000 e passa, moltiplicato per tre. Quindi, se i concorrenti sono, supponiamo, 10000, cifra non lontana dalla realtà, se ne sceglieranno 6000 mediante i 100 quiz.

E QUESTA E’ LA PRIMA PROVA SELETTIVA

Questi 6000 concorrenti parteciperanno al concorso vero e proprio per accedere , non agli orali, ma a un corso di formazione dirigenziale seguito da un tirocinio.
Il concorso, questo concorso, consisterà in una prova scritta e una orale e, ripetiamo, la fase non finisce qui.

E SIAMO ALLA SECONDA PROVA SELETTIVA

La prova scritta non è quella classica : rispondere a una sola traccia in maniera articolata e discorsiva. No, bisogna rispondere a cinque quesiti a risposta aperta, e che vuol dire ancora non si sa: cinque mezze pagine di risposte ad argomenti che riguardano tutto lo scibile scolastico amministrativo, pedagogico, didattico, giuridico, contabile, antiinfortunistico, psicologico per problemi normali e per problemi psichici gravi , di disagio scolastico, ecc. e di conoscenza di tutti i sistemi scolastici ed educativi di 27 paesi dell’ Unione Europea, 26, perché l’Italia è compresa nei 27?. Cioè se uno dovesse studiare tutto questo programma con il dovuto impegno, non basterebbero 10 anni. Forse non saranno cinque mezze pagine, che moltiplicate per 6000, diventano 30.000 mezze pagine. Forse potrebbero essere 10 righe per ognuno dei cinque quesiti. Ma allora cosa si può dire in poche righe di quell’immenso Corpus Pedagogicus, Didatticus, Iuris Scolasticus, Psicologicus,Linguisticus, Informaticus ecc? Boh! Dobbiamo tener conto che per 6000 concorrenti occorrono 12 Commissioni , una per ogni 500 candidati. E il concorso sarà regionale. O no? Ma non finisce qui . I candidati devono rispondere a 10 domande di lingua straniera a risposta chiusa . E va be! Aggiungiamo anche questa.
Finita questa prova scritta, c’è infine la prova orale. Poi si fa la graduatoria e si viene ammessi alla terza prova.

E SIAMO ALLA TERZA PROVA SELETTIVA: CORSO DI FORMAZIONE DIRIGENZIALE

Cioè, dopo aver risposto a un sì immenso scibile culturale relativo alle problematiche scolastiche, mi dicono che devo ancora studiare e devo andare all’Università per altri due mesi e cosa altro devo studiare ancora che non so? Ho dimostrato di avere la conoscenza e sapienza di tutto il mondo scolastico e d’intorni e mi mandate ancora a scuola? Quale pezzo di conoscenza ho perso, mi sono dimenticato, per strada? Siccome non lo so, ecco è proprio questo che devo studiare!!! Quello che so di non sapere . Ma sono un filosofo socratico! E non lo sapevo!
Ma al contempo devo però fare quattro mesi di tirocinio da futuro Dirigente . I due mesi sono contemporanei ai quattro mesi? Non si sa ancora. Se sono due momenti separati, ci vogliono sei mesi. E quando si va a lavorare a scuola? E quante ore bastano? Ancora non si sa.

E ARRIVIAMO ALLA QUARTA PROVA SELETTIVA
Alla fine dello studio all’Università e del tirocinio, ( ma i due mesi all’Università sono CFU con tanto di esami?), ennesima prova scritta di carattere teorico-pratico. E che vor di’? Cioè come si fa , si svolge una simulazione di pratica scolastica di natura burocratica?

E SIAMO ALLA QUINTA SELEZIONE

Colloquio finale. Finalmente avremo la Graduatoria di merito Nazionale! Nazionale? Cioè da concorsi regionali, (?) si passa a graduatoria Nazionale? Che pasticcio!
Viene da dire: io, speriamo che me la cavo! Non io, io, che non ne ho più bisogno. Ogni candidato.

MANCANO ALCUNE VERE E PROPRIE SELEZIONI.!!!!!!!!!!!!!!!!!

Il Legislatore si è dimenticato di aggiungere la prova di corsa veloce dei cento metri in 5 secondi, il salto in alto di m. 3 senza asta .
Ma avrebbe dovuto includere anche la discesa in apnea di 100 metri nelle profondità marine. Che Dirigente è quello che non ha le attitudini fisiche a superare questi piccoli esercizi fisici? I Romani non pretendevano una MENS SANA IN CORPORE SANO? E PERBACCO

PRETENDIAMOLO ANCHE NOI.

Buona fortuna a tutti a 2400 euri al mese.!!

MA USCIAMO DALLA FACILE IRONIA e diciamo alcune cose seriamente. Se tutto va bene, e se 2000 concorrenti arriveranno alla fine di questo improbo percorso ad ostacoli cultural-scolastico quali vincitori, passeranno due anni. Si andrà all’a.s. 2019/2020. Quindi ancora reggenze per l’anno prossimo con i disagi che comporta. Ma davvero questa è la strada giusta per promuovere un docente a Dirigente della Scuola?

A me sembra un percorso faraonico ( e di Faraone ne abbiamo già avuto uno. Che sia sempre lui?), dispendioso e inutile. Ma pensiamo a una Fiat che deve assumere un dipendente: secondo i soloni ministeriali applicherebbe lo stesso metodo per trovare le persone che le occorrono? Io ho superato due prove scritte , una di diritto e l’altra di cultura pedagogica , con la media del sette e poi ho superato l’orale e mi sono immerso subito nel nuovo incarico e ci sono riuscito, tanto che ne ho fatti 36 di anni di servizio da Direttore Didattico prima e Dirigente Scolastico poi. Me la sono sempre cavata. Poi c’era la figura del preside incaricato e anche costoro se la cavavano bene tutti gli anni, tanto che oggi ancora qualche Preside è Incaricato fino ad esaurimento della sua posizione. Costui può continuare a fare il Dirigente, un docente che vuole avvicinarsi a tale posizione, no. Deve fare e superare le dodici fatidiche imprese d’Ercole. Ma un bel concorso per titoli e colloquio non sarebbe sufficiente? E sarebbe pure in linea con i principi costituzionali. Questo del concorso faraonico è un vezzo tutto italico, per dimostrare che noi siamo gli eredi della tradizione culturale greco-romana-medievale-rinascimentale-postfascista, ma rigorosamente Costituzionale.?

Riflettete gente, riflettete.

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Un mattone pesa 1 kg più mezzo mattone, quanto pesa il mattone? Un quesito da terza media, ma gli adulti non sanno risolverlo. Lettera

Mer, 04/10/2017 - 10:51

Tra le riflessioni che la giornata di ieri ci ha invogliato a fare (prime fra tutte la strage di Las Vegas e il voto in Catalogna), mi permetto di rilevarne una a seguito del siparietto aperto durante la trasmissione serale su RAI 1 Che tempo che fa condotta da Fabio Fazio (trasmissione a mio parere storicamente intelligente gestita da un bravissimo conduttore), relativo ad una sorta di indovinello sul “peso” di un mattone.

Il testo del quesito era: un mattone pesa 1 kg più mezzo mattone, quanto pesa il mattone?

Tralasciando la confusione tra “peso” e “massa”, la riflessione scaturisce dalla generale ilarità e manifestazione di dichiarata orgogliosa ignoranza espressa dalla generalità dei presenti, soprattutto ospiti compresi, in merito alla risposta da dare al quesito.

Molto chiaramente il quesito è banalmente risolvibile impostando una semplice equazione di primo grado con incognita pari alla “massa” del mattone, argomento almeno di terza media (scuola secondaria di primo grado).

E’ triste constatare che la cultura scientifica media di adulti la cui presenza in uno studio televisivo presuppone di cultura media buona (assumendo che la cultura trovi qualche volta spazio in TV) trovi orgogliosamente estranea la conoscenza di una competenza base che una società matura (e gli individui maturi di questa società) dovrebbero con ovvietà possedere.

Non che spetti a una trasmissione televisiva di intrattenimento (seppur intelligente) segnalare tale ovvietà, ma mi sarebbe parso giusto enfatizzare e illustrare nella trasmissione come doverosamente ogni persona di età maggiore di 15 anni con almeno la licenza media dovrebbe sapere come risolvere un quesito come quello posto. Allo stesso modo come ogni persona mediamente di cultura conosce che Manzoni ha scritto i Promessi Sposi e non i Malavoglia.

Non è certamente necessario richiamare il saggio di Snow sulle due culture, ma un po’ di tristezza mi sovviene!

Distinti Saluti

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ATA III fascia: i titoli informatici saranno dimezzati in automatico dalle segreterie

Mer, 04/10/2017 - 10:24

“Una nostra lettrice ci scrive: Vorrei fare notate che la valutazione della patente europea ECDL è cambiata, per alcuni profili è stata dimezzata. Essendo cambiata la valutazione di uno dei titoli presentati nel 2014 ritengo che, nonostante già presente nelle graduatorie 2014/2017, debba compilare ugualmente il modello D1. Vedi comma 4 art 5 del decreto. Vi ringrazio anticipatamente”.

Da quest’anno ci sono importanti novità sulla valutazione delle certificazioni Informatiche e Digitali nelle graduatorie di circolo e di istituto di III fascia del personale ATA, con la pubblicazione del D.M. 640 del 30.08.2017 si evince che, il punteggio attribuito alle certificazioni informatiche e digitali è stato DIMEZZATO, inoltre è stata introdotta la valutazione di un nuovo titolo, la EIRSAF.

Quanto valgono le certificazioni infomatiche per il triennio 2017/20: leggi il dettaglio

La risposta alla domanda della candidata è negativa, infatti, il modello D1 lo deve compilare:

  • chi si inserisce per la prima volta;
  • chi era inserito nelle graduatorie di terza fascia del triennio 2011/2014, ma non ha rinnovato l’iscrizione nelle graduatorie del triennio 2014/17;
  • chi cambia il titolo di accesso per uno o più profili;
  • chi aggiunge un nuovo profilo a quelli in cui già figurava nel triennio 2014-17
  • il personale già incluso nelle graduatorie provinciali permanenti/ad esaurimento del personale ATA di una determinata provincia che intenda includersi nelle graduatorie di terza fascia di provincia diversa, previo depennamento dalle suddette graduatorie provinciali (art. 2 comma 3 del DM 640 del 30 agosto 2017);

Chi invece non ha nuovi titoli da dichiarare, ma come lei giustamente fa notare, era già in possesso di una certificazione informatica nel precedente triennio, deve compilare ugualmente il modello D2, infatti, sarà cura dell’istituto scolastico (che gestirà la domanda) aggiornare la nuova valutazione del titolo informatico precedentemente dichiarato. Infatti, è obbligatorio affermare nella SEZIONE D2 – DICHIARAZIONE CERTIFICAZIONI INFORMATICHE del “modello D2” la dichiarazione:

“Dichiaro, sotto la mia responsabilità, che nel precedente triennio è stata già valutata la certificazione informatica: _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _”

Dichiarazione che, appunto va compilata da tutti coloro che nel precedente triennio hanno già visto valutare la certificazione informatica dichiarata nella sez. D2, in modo da dimezzare, nelle nuove graduatorie, la valutazione del punteggio già assegnato.

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Nuovo Esame di Stato: all’orale anche Cittadinanza e Costituzione. APIDGE: a insegnarla siano i docenti di Diritto, parte la petizione

Mer, 04/10/2017 - 10:13

Il decreto 62/2017, che detta nuove norme per l’Esame di Stato a partire dall’anno scolastico 2018/19, prevede che le conoscenze e le competenze acquisite dagli studenti nell’ambito delle attività di Cittadinanza e Costituzione saranno oggetto di specifica valutazione nel corso della prova orale.  “Anche per questo impellente motivo l’insegnamento della Materia – secondo Ezio Sina, Presidente dell’Associazione degli insegnanti di Scienze giuridiche ed economiche – dovrebbe essere effettivamente e compiutamente svolto nel corso dell’anno scolastico e affidato a chi, proveniente da un curriculum studiorum specialistico in Diritto, dispone delle competenze in merito e della particolare abilitazione all’insegnamento del Diritto e dell’Economia politica nelle scuole italiane, ovvero ai docenti individuati nella classe di concorso A046”.

“E dal momento che dall’alto ”snobbano” e “sviliscono” la nostra materia e il nostro ruolo in tutte le scuole di ogni ordine e grado – come sostiene la docente A046 Angelica Fico – occorre partire con un’azione di sensibilizzazione dal basso, che coinvolga gli stessi studenti e le loro famiglie, facendo capire loro quanto sia importante studiare in modo attento e sistematico Cittadinanza e Costituzione in ogni fase dei percorsi didattici che caratterizzano la vita scolastica di cittadini attivi e consapevoli delle proprie scelte”.

Con queste premesse, parte la nuova Campagna di comunicazione dell’Associazione Professionale dei Docenti di Scienze Giuridico Economiche, che – in omaggio all’autonomia delle istituzioni scolastiche -propone un maggiore coinvolgimento di studenti e genitori nelle scelte didattiche di classe e d’istituto: a novembre partirà dunque dal basso una petizione volta ad ottenere una più precisa e attenta considerazione della materia “Cittadinanza e Costituzione” che coinvolgerà, oltre ai decisori politici, direttamente tutte le scuole, nella persona del dirigente scolastico.

Per informazioni e chiarimenti in proposito, APIDGE ha predisposto uno speciale Servizio denominato appunto “Cittadinanza e Costituzione” coordinato da Francesca Caggiano all’indirizzo e-mail apidgecittadinanza@gmail.com

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Il nuovo percorso di formazione dei docenti (FIT): convegno nazionale ANFIS

Mer, 04/10/2017 - 10:07

L’iniziativa si terrà venerdì 20 ottobre 2017 – ore 9.00 – 13.30, in prossimità con la Giornata internazionale dell’insegnante.

Il convegno si propone di analizzare l’impianto normativo che ha introdotto il percorso F.I.T., il nuovo percorso di formazione dei docenti della scuola secondaria, disciplinato dal D.lgs. 59/2017 e dai decreti attuativi che risulteranno emanati al 20 ottobre 2017.

La riflessione verterà in particolare sulle linee innovative e sulle criticità del nuovo modello, sulle modalità per la sua applicazione, sui riflessi che potrebbe avere in futuro per la formazione degli insegnanti della scuola primaria e dell’infanzia.

Si affronteranno i vari aspetti riguardanti competenze, metodi e ruolo delle figure tutoriali, nelle loro diverse articolazioni, nonché le funzioni e le relazioni tra i soggetti coinvolti nel modello, sia nella scuola, sia all’università.

Il nuovo sistema introdotto si presenta, infatti, complesso, con elementi ancora da definire e con vari aspetti critici che si cercherà di mettere a fuoco nel confronto tra diversi punti di vista.

L’iniziativa è rivolta a tutti coloro che, nella scuola e nell’università, intendono approfondire il tema delle forme e dei modi più efficaci per formare insegnanti competenti e per promuovere uno sviluppo della professione docente in una dimensione dinamica, transdisciplinare ed europea.

I lavori si articolano in due momenti (*):

Sessione seminariale
Intervengono:
Marco Campione, membro della segreteria del Ministro Valeria Fedeli, MIUR
Emanuele Dettori, professore associato presso l’Università di Roma, “Tor Vergata”
Anna Maria Freschi, docente presso il Conservatorio di musica “L. Cherubini”, Firenze
Riccardo Scaglioni, presidente ANFIS, docente di scuola secondaria di II grado

Tavola rotonda
Partecipano al confronto:
Manuela Ghizzoni, (parlamentare e membro della VII Commissione della Camera), Luigi Gallo (parlamentare, membro della VII commissione della Camera), Giuseppe Bagni (CIDI), Maurizio Berni (Gilda degli insegnanti), Paola Parravicini (Università degli Studi di Milano), Elefteria Morosini, membro del Consiglio Direttivo ANFIS.
Modera Franco Brambilla (Università Cattolica di Milano)

L’apertura, lo svolgimento e la chiusura dei lavori sono a cura di esponenti dell’ANFIS.

Nel corso della mattinata sarà dato spazio alle domande dei partecipanti.
É possiibile iscriversi sul sito ANFIS al link seguente https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScMwYXhKIROneNvRlyngnvXNuRY4HoZQw8Xltg6aTglICglDg/viewform

Il Convegno, organizzato da soggetto qualificato MIUR, dà diritto all’esonero dal servizio per attività di aggiornamento.
Per informazioni scrivere a: segreteria@anfis.eu o contattare il comitato organizzatore al +39 339 234 5120 o al +39 339 206 1180.

(*) I partecipanti indicati hanno confermato la presenza. Sono tuttavia possibili limitate variazioni)

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Matteo Renzi: “tagliamo stipendio agli insegnanti”. Ma è una fake news

Mer, 04/10/2017 - 09:53

E giù commenti, polemiche, rimbrotti e c’è stato anche chi ha detto “me lo aspettavo”.

Naturalmente si tratta di una fake news, di una bufala, di una notizia che può essere letta solo in chiave umoristica.

Questo il messaggio completo.

“Novità sono previste per gli insegnanti.
I dati ISTAT rilevano che il 90% della spesa pubblica in ambito scolastico è destinata a rimpinguare le tasche dei docenti; solo il restante 10% viene investito nella ristrutturazione delle strutture scolastiche presenti nel territorio italiano. Alla luce di questi dati, Renzi dichiara: “È necessario investire più risorse per ristrutturare le scuole e mettere in sicurezza soprattutto quelle che si trovano nelle zone terremotate. A tal fine, sono previsti tagli agli stipendi degli insegnanti. La sicurezza dei ragazzi e del personale che lavora nelle scuole viene prima di tutto”.”

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Se fossi l’imperatore del mondo. Costantino della Gherardesca: scuole di moda in ogni paesino e quattro lingue fin dalle elementari

Mer, 04/10/2017 - 09:36

“Voglio tre cose in ogni paesino: fibra ottica, persino nei fienili, scuole di moda, musei di arte contemporanea. A scuola salta l’ora di religione ed entrano quattro lingue, già dalle elementari. Così creiamo un boom economico.”

Ma il tono satirico prosegue “Sconfitta la povertà, voglio una tassa per chi non scialacqua: sprecare soldi dovrà essere così conveniente che nessuno risparmierà più”

E conclude “E basta con queste leggi antifumo. Nei ristoranti si fuma se il padrone lo vuole: se no tanto vale abolire la proprietà privata e vietare la Nutella, no? ”

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Corso di formazione, Digital storytelling: narrare al tempo del digitale. Come organizzarlo nella tua scuola

Mer, 04/10/2017 - 09:30

Il corso ha lo scopo di

  • Sviluppare il pensiero narrativo e creativo attraverso strumenti digitali
  • Predisporre contenuti creativi che possano consentire il raggiungimento di uno scopo, diverso a seconda del contesto per cui è utilizzato
  • Realizzare attività didattiche in ambiente digitale
  • Avvalersi di strumenti cloud per condividere risorse

Programma

  • Social network per la didattica
  • Ambienti collaborativi per l’archiviazione e la condivisione
  • Narrazione digitale: dalla web story alla realtà aumentata

Il corso comprende un tempo di 20 ore in presenza ed è rivolto a docenti di scuola primaria e secondaria di I e II grado.

Contatta la redazione: paolo.damanti@orizzontescuola.it

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Supplenze: quali caratteristiche hanno le email di convocazione. A cosa bisogna fare attenzione, quando può essere considerata nulla

Mer, 04/10/2017 - 09:22

E’ dunque consigliabile tenere sempre in ordine la casella di posta per evitare che le email non giungano a destinazione.

La proposta per una supplenza deve contenere i seguenti dati:

“La informiamo che si e’ resa disponibile presso la nostra scuola ********* una supplenza di Docente Classe di concorso ********** (dicitura per esteso) con le seguenti caratteristiche:

sede di servizio *****

recapito: *******

numero di ore settimanali: **********

durata della supplenza fino al *******

La S.V. è invitata a presentarsi il giorno ***** alle ore **** presso gli uffici di Presidenza.

Qualora lei fosse interessato, la preghiamo di rispondere o tramite e-mail o tramite comunicazione telefonica al numero ******.

Una sua mancata risposta sarà interpretata, in base alla normativa vigente, come rinuncia.

Una volta acquisite le risposte positive o negative degli aspiranti convocati, entro le ore  **** del ******* la scuola assegnerà la supplenza al primo in graduatoria fra coloro che hanno accettato; trascorso tale termine chiunque non sia risultato destinatario della supplenza potrà considerarsi libero da ogni vincolo relativo alla precedente accettazione.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO”

La procedura adottata dalle segreterie scolastiche per capire a quali docenti deve essere inviata la convocazione

Supplenze: quali docenti convocare, come funziona la procedura informatica. FaQ per docenti, dirigenti e segreterie

Esistono due tipologie di supplenza: fino a 29 giorni o pari/superiori ai 30 giorni.

  • Supplenze fino a 29 giorni

Per le supplenze fino a 29 gg. la scuola deve indicare il termine entro cui deve avvenire il riscontro o la convocazione. Di norma si rispetta il termine delle 24 ore.

  • Supplenze pari o superiori a 30 giorni

Per le supplenze pari o superiori a 30 giorni, invece, la proposta di assunzione deve obbligatoriamente essere trasmessa con un preavviso di almeno 24 ore rispetto al termine utile per la risposta e con ulteriore termine di almeno 24 ore per la presa di servizio .

Tali termini (preavviso di 24 ore e ulteriore termine di 24 ore) sono tassativi.

Qualora la convocazione non rispetti tali termini la stessa può infatti essere contestata e ritenersi nulla.

Nel caso di comunicazione multipla diretta a più aspiranti essa deve, in aggiunta ai dati precedenti, contenere l’ordine di graduatoria in cui ciascuno si colloca rispetto agli altri contestualmente convocati.

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Notifica pubblici proclami Ciceri

Mer, 04/10/2017 - 08:03

L’Avvocato Davide Bloise, difensore dei Signori Ciceri Davide e altri, chiede la pubblicazione dei documenti di seguito allegati relativi al ricorso RG. n. 5260/2017 innanzi al Tribunale del Lavoro di Milano contro il MIUR per l’accertamento del diritto all’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento dei docenti della scuola primaria e della scuola dell’infanzia della provincia di Milano, per il triennio 2014/2017, in virtù del titolo di diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002. Il Giudice, Dott.ssa Laura Bertoli, disponeva l’integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti i docenti inseriti nelle graduatorie citate, e il Presidente del Tribunale del Lavoro di Milano autorizzava la relativa notificazione per pubblici proclami.
Con Provvedimento del 12.09.2017 la prossima udienza è stata fissata al 15.12.2017
Maggiori informazioni sul giudizio sono anche reperibili sui siti istituzionali del MIUR e del Tribunale di Milano.

5260-2017 pubblici proclami

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Anno di prova, il vademecum: dai titoli al ruolo del tutor. Utile per docenti, scuole e tutor

Mer, 04/10/2017 - 07:48

Il percorso formativo, ricordiamo, sarà composto da 50 ore complessive: incontro propedeutico a cura degli Usr e Ust (3 h), attività laboratoriali in presenza (12 h), eventuali visite in scuole innovative, attività tra pari (docente neo assunto e tutor, per la durata di 12 h), rielaborazione professionale per una durata di 20 ore (supportata anche dalla ricerca on line di materiali, risorse didattiche, siti dedicati, e sviluppata con gli strumenti proposti dall’ambiente on line di Indire), bilancio di competenze, portfolio professionale, patto per lo sviluppo formativo; incontro di restituzione finale a cura degli Usr e Ust (3 h).

La nota dell’USR Lombardia

Il vademecum a cura della redazione di OrizzonteScuola

Tutte le nostre guide sull’argomento

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